27. Vieni dal Libano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro   
Vieni dal Libano mia sposa, vieni dal Libano, vieni. Avrai per corona le vette dei monti, le alte cime dell’Ermon. Tu mi hai ferito, ferito il cuore, o sorella mia sposa. Vieni dal Libano, mia sposa, vieni dal Libano, vieni.Rit.: Cercai l’amore dell’anima mia,        lo cercai senza trovarlo.        Trovai l’amore dell’anima mia,      l’ho abbracciato e non lo lascerò mai! Io appartengo al mio diletto, ed egli è tutto per me. Vieni usciamo alla campagna, dimoriamo nei villaggi. Andremo all’alba nelle vigne, vi raccoglieremo i frutti. Io appartengo al mio diletto ed egli è tutto per me.      Rit. Alzati in fretta mia diletta, vieni, colomba vieni. L’estate ormai è già passata, il tempo dell’uva è venuto. I fiori se ne vanno dalla terra, il grande sole è cessato. Alzati in fretta mia diletta, vieni, colomba, vieni.   Rit. Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio. Perché l’amore è forte come la morte, e le acque non lo spegneranno. Dare per esso tutti i beni della terra sarebbe disprezzarlo. Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio.   Rit.
 

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