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INCONTRI DI PREPARAZIONE AL BATTESIMO
Di Michela Votano. Anche quest’anno, una parte della nostra piccola Fraternità di Famiglie “Atti 2, 42” si è impegnata a condurre gli incontri di preparazione per i genitori che chiedono di battezzare il proprio figlio nella nostra parrocchia o altrove (S. Pietro, S. Giovanni in Laterano, ecc.). Gli incontri sono due, durano un’ora circa ognuno e si svolgono in un giorno infrasettimanale (a seconda della disponibilità della coppia coordinatrice di turno) dalle 18:30. A questi segue una Messa, al sabato sera, in cui i bambini vengono “presentati” alla comunità parrocchiale alla quale i genitori chiedono di accoglierli. Il rito del Battesimo viene celebrato al di fuori delle Ss. Messe la prima domenica di ogni mese, alle 16:00. Quest’anno il nostro “bilancio” è, tutto sommato, positivo; riporto però alcune osservazioni sempre valide. Ci permettiamo di suggerire che la partecipazione di almeno un sacerdote a tutti gli incontri divenga una pratica costante, anche perché (ma questa non è l’unica ragione, ovviamente) il Battesimo è un sacramento purtroppo squalificato da luoghi comuni popolari che andrebbero autorevolmente sfatati, ed ai genitori dei battezzandi dovrebbe essere dedicata la stessa accoglienza ed attenzione che nella nostra Parrocchia viene solitamente accordata alla preparazione di Comunione, Cresima e Matrimonio. Per offrire un servizio quanto più competente ai genitori, spesso del tutto estranei all’ambiente parrocchiale (ed alla religione addirittura), è necessaria l’assistenza di guide spirituali preparate, attente e disponibili, in grado di rispondere alle molte e complicate domande degli adulti sul senso escatologico di questo misterioso Sacramento. La preparazione del tutto autodidatta delle volenterose ma poche coppie a disposizione per questo servizio a volte non basta: la presenza di un sacerdote sarebbe formativa anche per chi svolge, magari inadeguatamente, questo tipo di catechesi. A mio modesto parere c’è stato quest’anno un maggiore sforzo di coordinamento tra noi coppie stesse, e di comunicazione ed interazione, più o meno tempestiva, tra noi e la segreteria parrocchiale (spesso però vacante) circa il calendario degli appuntamenti e suoi eventuali adattamenti in corso d’opera.Tuttavia chiediamo al Parroco ed alla segreteria stessa, una migliore distribuzione dei partecipanti mese per mese, in quanto spesso si sono tenuti corsi con solo una o due famiglie, che si potrebbero forse raggruppare ad altre semplicemente facendole “slittare” al mese successivo, qualora questo non comportasse problemi per i genitori.Non ci sembra che quest’anno ci siano stati corsi “affollati”, come invece è accaduto lo scorso anno, quindi c’è stato sufficiente spazio per il dialogo e per la conoscenza reciproche tra le famiglie.Naturalmente raccomandiamo a tutte le famiglie che hanno intenzione di fruire dei corsi di preparazione al Battesimo, di iscriversi per tempo e non all’ultimo momento, proprio per consentire una migliore e meno faticosa organizzazione da parte delle coppie volontarie (che, dovrebbe essere superfluo dirlo, hanno anch’esse casa-lavoro-moglie-marito-figlipiccoli da gestire, ma scelgono comunque di regalare una piccola porzione del proprio tempo e delle proprie energie agli altri) e della Parrocchia.Infine invitiamo il Parroco, nella sua autorità, ad unirsi a noi nello sforzo di esortare incisivamente alla partecipazione agli incontri, non solo entrambi i genitori del battezzando, ma anche i padrini e le madrine, figure importantissime e non accessorie di questo Sacramento. Sempre più spesso avviene, purtroppo, che gli incontri siano addirittura del tutto deserti. Non si può tollerare oltre il disinteresse e l’assenza di tanti genitori che pretendono, quasi, questo Sacramento per il loro bambino, ma poi, irrispettosamente, non si impegnano a presenziare ai pochi e brevi appuntamenti di preparazione, senza degnarsi, tra l’altro, di avvertire per tempo chi li attende all’appuntamento in Parrocchia. Ci piacerebbe infine, ma questo sta alla coscienza di ognuno, non assistere più in Chiesa a riti battesimali trasformati in rumorosi ritrovi di famiglie ed amici, scomposti e distratti. Ricordiamo che il rito del Battesimo è una celebrazione liturgica, un momento di profonda preghiera, di ringraziamento e di partecipazione comunitaria in cui non al bambino si richiede attenzione ed impegno, ma agli adulti: ai genitori, ai padrini, alle madrine, alla comunità tutta. E’ compito di tutti noi “catechisti” ed “educatori” sensibilizzare i partecipanti a questa basilare forma di rispetto.
Cogliamo l’occasione per ringraziare con gioia tutti coloro che spontaneamente continuano, seppur faticosamente, ad offrire il proprio Servizio alla comunità parrocchiale. Ci auguriamo naturalmente che altre coppie, giovani e meno giovani, ma anche singole persone, sentano prima o poi la voglia di darci una mano, per consentire a tutte le persone coinvolte in questo impegno una rotazione di più largo respiro.
Settembre 2007
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