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Richiamo a Voi tutti due frasi dell'insegnamento di Papa Giovanni Paolo II.
"Non
basta rinnovare i metodi pastorali, nè organizzare e coordinare meglio
le forze ecclesiali, nè esplorare con maggior acutezza le basi bibliche
e teologiche della fede: occorre suscitare un 'nuovo ardore di
santità'."
"Il nostro è tempo di
continuo movimento che giunge spesso fino all'agitazione, con il facile
rischio del "fare per fare ". Dobbiamo resistere a questa tentazione,
cercando di essere prima che di fare.
Non si tratta, allora, di inventare un nuovo programma c'è già: è
quello di sempre, raccolto dal Vangelo... Esso si incentra in Cristo
stesso, da conoscere, amare, imitare... E' ora di riproporre a tutti
voi con convinzione questa 'misura alta' della vita cristiana
ordinaria."
Ho scelto come frase guida del nostro impegno per l'anno pastorale 2007-2008 il v. 31 del cap. 6 di Marco: Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'. Richiamo anche l'immagine cara a Papa Giovanni XXIII: la Parrocchia è la fontana dove ognuno nel cammino spesso arduo della propria vita, viene a dissetarsi
Tutti,
sacerdoti e fedeli, abbiamo bisogno di alimentare la nostra fede, di
rafforzarla, di difenderla dall'attacco delle molte cose che ci
occupano, ci preoccupano o ci affannano. La nostra Comunità
parrocchiale deve raggiungere un grande respiro trascendente per non
ridursi inevitabilmente ad una delle tante agenzie educative
assistenziali. Ognuno di noi è chiamato a sottrarsi al rumore, al
frastuono, all'eccitazione, alla nevrosi che affligge l'uomo di oggi e
penetrare nel silenzio contemplativo, che è la chiave prima per non
lasciarci soffocare e schiavizzare dalla vita odierna. Curare il
silenzio come ascolto di Dio e della sua Parola, curare la preghiera,
della meditazione e dell'adorazione, curare il silenzio che aiuta poi
davvero ad ascoltare gli altri. Un silenzio così intenso che ci fa
piccoli davanti al mistero di Dio e della persona di Gesù, dicili,
disponibili alla forza della sua chiamata, sinceri nella testimonianza.
Signore, insegnaci a non piabgere su una
Chiesa minoritaria, ma a versarvi un po' di quel sale che rende salato
tutto il mare. Signora, insegnaci a non edificare la Chiesa come un
cantiere ben programmato, ma a lasciarla crescere come una pianta folle
sotto il sole di un Dio imprevedibil. Aiutaci, ogni tanto, a sostare,
magari a fare un passo indietro e a guardare lontano. Il Regno NON è
solo oltre i nostri sforzi, esso è oltre la nostra visione. Nessun
programma compie la missione della Chiesa. Questo è quello che
facciamo: piantiamo semi che un giorno cresceranno,
sapendo che essi conservano un promessa per il fututo. Signore, aiutaci
ad accendere un po' di eternità.
Roma, 15 agosto 2007
don Aristide
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